i progetti di Gianna

India

St. John's  Dispensary

Dopo le sue prime esperienze al centro Beatitudes di Padre Mantovani, Gianna, con grande coraggio e determinazione, inizia un'attività  tutta sua, animata dall'affetto che la lega alla la gente del suo quartiere, Erukkenchery.  Apre il primo centro di aiuto sociale: un dispensario modello per la gente più povera. L'enorme lavoro che svolge, in questa sua struttura, le vale il  Premio 1978 della Fondazione Lavezzari di Chiasso. Nel 1988 e 1993  le autorità indiane la premiano quale  migliore assistente sociale della di Madras. Un riconoscimento  mai assegnato a uno straniero prima d'allora.

Udavum Karangal  mani tese

Da molti anni  Gianna collabora con il centro di aiuto sociale indiano che accoglie,  mille tra orfani, neonati, giovani handicappati, vecchi  abbandonati. Dirige  con grande dedizione il Karunai Illam (luogo d’amore),  centro di raccolta e assistenza per ragazze  e donne  di ogni età malate terminali di cancro e AIDS. Un  vero e proprio lazzaretto dove ha passato anni a curare e consolare centinaia di giovani e anziane abbandonate da tutti  e afflitte da ogni male.

I.C.W.O

Gianna Bernasconi, in collaborazione con  ICWO (Indian Community Welfare Organization)  ha attuato, dopo lo Tsunami del dicembre 2004, un nuovo concetto di aiuto ai villaggi poveri di pescatori della costa: la realizzazione di sale multiuso.

Si tratta di strutture polivalenti e versatili che favoriscono un intero villaggio. Vengono messi a disposizione spazi comunitari  che vengono utilizzati per le più svariate attività: cerimonie religiose, matrimoni, corsi serali, feste, incontri di vario genere. Un elemento importante di aggregazione e di sviluppo sociale e culturale che la popolazione locale ha apprezzato moltissimo ed ha iniziato subito a sfruttare per il bene di tutti.

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